Nell’antica università, tra misteriose cappe nere e vivaci repúblicas!

Arrivo a Coimbra in un giorno caldissimo; lo zaino si appiccica alla schiena e non tira un filo d’aria.

Dal primo giorno a Porto la brezza oceanica è sempre stata una fedele compagna, ma in questa città il vento è assente, e il sole batte impietoso.

Come puoi intuire, fra me e Coimbra non è stato decisamente amore a prima vista!

Tuttavia, mi è bastato addentrarmi per le vie del centro, per innamorarmi perdutamente anche di questa città portoghese.

Che vuoi che ti dica, sarà la perenne atmosfera da festa universitaria, l’assenza del turismo di massa che rende così autentica la città, le costanti analogie con Harry Potter…Coimbra mi è piaciuta un sacco!

Può essere definita la città universitaria per eccellenza del Portogallo.

Ma non perdiamoci in chiacchiere e vediamo cosa offre il capoluogo della regione detta Beira Litoral!

Arco di Almedina e Cattedrali di Coimbra

torre Almedina

Ti consiglio di cominciare qui la visita della città.

Questa antica porta moresca segna infatti l’inizio del centro storico: da qui è tutto un dedalo di stradine e viuzze in forte pendenza!

Metti scarpe comode e sfida la salita più famosa di Coimbra, Rua Quebra Costas.

Tradotto in italiano significa “spezzaschiena”, credo tu abbia già intuito il perché!

vicolo a Coimbra
Sé Velha
Sé Velha

Non avere fretta di arrivare all’università, goditi l’atmosfera medievale e visita la cattedrale antica, Sé Velha, subito dopo l’arco di Almedina.

La cattedrale nuova, Sé Nova, non dista moltissimo a piedi anche se, a mio avviso, ha molto meno fascino rispetto alla cattedrale vecchia.

Passeggiata per le repúblicas

Le piccole case del centro città, durante l’anno accademico, ospitano moltissimi studenti.

Queste case sono famose con il nome di repúblicas, e spesso ospitano gruppi di studenti divisi per facoltà o regione.

Fai caso alle bandiere alle finestre e ai graffiti sui muri, ognuno dei quali urla a chiare lettere la propria ideologia.

graffito a Coimbra
casa degli studenti a Coimbra

Ogni república espone alle finestre il proprio stendardo, oltre ad oggetti con chiaro riferimento politico.

Non so cosa proverai tu passando per queste vie, io non ho potuto fare a meno di pensare al periodo delle rivoluzioni studentesche in Italia: un’epoca che non ho vissuto, ma dopo quel giorno a Coimbra davanti alle repúblicas, io il ’68 nella mia testa me lo immagino così!

Università di Coimbra: biblioteca Joanina e dintorni

esterno università Coimbra

Arriviamo all’attrazione principale di Coimbra, la sua università.

Coimbra può vantare il più prestigioso ateneo del paese (nonché uno dei più antichi d’Europa).

Tutti i punti d’interesse sembrano convergere verso l’enorme cortile della facoltà: una volta qui non potrai non notare le analogie con la saga di Harry Potter!

Al centro della piazza è situata la statua di João III: fu il re a fondare, nel 1537, la celebre università.

Qui gli studenti indossano, ancora oggi, le austere divise nere di un tempo, con tanto di mantello e copricapo (ogni facoltà ha il suo nastrino colorato).

Non mi sarei sorpresa se da un momento all’altro fosse comparso l’anziano preside Albus Silente!

Ti consiglio di fare il biglietto unico: al prezzo di 12,50 euro potrai vedere tutti i punti interessanti attorno all’università.

Puoi acquistare il ticket presso la biglietteria centrale; attraversa la Porta Ferrea e dirigiti al palazzo sulla destra.

porta ferrea

Una volta acquistato il biglietto ti consiglio di recarti subito al Paço Das Escolas, il Palazzo delle Scuole (un tempo noto come Palazzo Reale).

Il palazzo ospita le salas, delle eleganti sale accademiche dove ancora oggi si svolgono importanti cerimonie.

Pensa che le lance nella foto sono usate ancora oggi dagli studenti nella cerimonia d’inizio anno accademico!

Imperdibile la vista dalla terrazza del palazzo, un meraviglioso azulejos arancione composto dai numerosi tetti della città.

lance studenti Coimbra

vista su Coimbra e il fiume Mondego

Un volta tornata nel cortile, a te la scelta: puoi visitare la Capela de São Miguel, una piccola e deliziosa cappella barocca con un imponente organo a parete; o puoi dare uno sguardo alle prigioni dell’università, usate un tempo per punire gli studenti indisciplinati che disobbedivano alle regole!

Nei secoli scorsi, infatti, al termine delle lezioni, tutti gli studenti avevano l’obbligo di rincasare. I trasgressori venivano lasciati al freddo in queste anguste celle!

Fu a causa del temuto coprifuoco che la torre dell’orologio fu soprannominata “a cabra”: ogni giorno le campane suonavano per ricordare l’obbligo, per gli studenti era una vera “rottura di scatole”!

Sali sulla torre e goditi la vista spettacolare sulla città e sul fiume Mondego, a me è piaciuta tantissimo!

(Il biglietto costa 1 euro e va fatto a parte).

Evitala solo se soffri di claustrofobia: la scala a chiocciola, salendo, diventa sempre più angusta e buia.

Per accedere alla Biblioteca Joanina, rispetta l’orario che ti verrà assegnato in biglietteria: si accede in piccoli gruppi e la visita dura circa 20 minuti.

La biblioteca Joanina è il fiore all’occhiello dell’università; se hai amato la Libreria Lello a Porto, non puoi perderti la visita.

Migliaia di libri antichi sono accuratamente riposti in eleganti librerie di legno scuro: ed è subito Hogwart!

Attraversa di nuovo la Porta Ferrea, ed esplora il museo della scienza e il museo di storia naturale, entrambi compresi nel prezzo del biglietto.

Quartiere Baixa

Dopo tanto camminare, concediti una piccola pausa in uno dei tanti bar che affollano la parte bassa della città (Baixa).

Prima però un’ultima visita a Igreja de Santa Cruz: in quest’antica chiesa sono sepolti due dei primi re del Portogallo, Alfonso Henriques e Sancho I.

chiesa
L’interno di Igreja de Santa Cruz

Una volta fuori dalla chiesa, ritagliati del tempo per dello shopping lungo la via principale, ricca di negozi di souvenirs.

Se ami il sughero e i suoi mille usi, qui sarai accontentata!

In serata raggiungi Praça da República se vuoi unirti al mood universitario di Coimbra.

Rio Mondego

Per una volta non è l’oceano Atlantico a far da padrone: un grande fiume, chiamato Mondego, attraversa tutta la città.

Se vuoi goderti una piccola crociera, diverse barche offrono tour a tutte le ore della giornata.

Dove dormire a Coimbra

L’ostello dove ho soggiornato, il Coimbra Portagem Hostel, è stato il più economico (15 euro) e spartano del mio viaggio in Portogallo.

E’ vicino alla stazione, non include la colazione e le camerate sono molto semplici, senza armadietti. La struttura è abbastanza vissuta con azulejos lungo tutte le pareti.

La terrazza è il punto forte dell’ostello: si affaccia direttamente sul fiume Mondego!

Proprio sulla terrazza ho incontrato viaggiatori come me, con i quali ho condiviso anguria e chiacchiere, e che hanno portato molto colore al mio viaggio in Portogallo in solitaria.

ostello Coimbra

Ascolta il fado di Coimbra

Io l’ho scoperto per caso, il Fado Hilario, un piccolo locale che per 10 euro offre una spettacolo di fado e un drink.

Sono finita per fare una foto con loro, con tanto di mantello universitario (mi è stato detto che, essendo vestita di giallo, sarei potuta passare per una studentessa di medicina!)

spettacolo fado

Che dire…il fado riassume tutto ciò che è il Portogallo, malinconia, nostalgia, amore profondo per la propria terra, saudade per i tempi andati che mai più torneranno.

Lo so che detto così può sembrare qualcosa di deprimente, ma è complesso, difficile da spiegare a parole.

E’ il motivo principale per il quale devi ascoltare almeno una volta il fado se ti rechi in Portogallo!

scultura al fado

Dammi 3 parole: sole, cuore, fado.

E’ una musica molto intensa e profonda. Il fado di Coimbra è diverso da quello di Lisbona o Porto.

L’influenza dei giovani e dell’università ha plasmato le canzoni, ad oggi infatti il repertorio presenta testi su cappe nere, idee politiche, amori effimeri…

Per tutta Coimbra, comunque, potrai incontrare giovani studenti in divisa che si cimentano in balli e canti per le strade della città.

Loro si divertono e guadagnano qualcosina, e il viaggiatore che li incontra per caso non può dimenticarli.

Io stessa ho ascoltato un gruppo itinerante, negli ultimi 5 minuti trascorsi a Coimbra.

Sono dovuta però scappare, il bus non avrebbe certo aspettato me!

Ho dato un’ultimo sguardo alla città, al Rio Mondego, ricordando la promessa fatta di fronte a quella riva lucente la sera prima.

Mi sono diretta alla stazione degli autobus (distante 10 minuti dalla stazione ferroviaria), e in circa 2 ore ho raggiunto un altro dei posti che mi ha rubato il cuore, Nazaré.

Sull’altura di questo villaggio, davanti a uno dei tramonti più belli della mia vita, ho fatto una nuova promessa, stavolta dinanzi all’Oceano.

tramonto donna
Cosa ci siamo detti, io Mondego e Atlantico in quei momenti 😉, forse un giorno te lo dirò.

E’ qualcosa che riguarda la forza, il coraggio, l’amore verso noi stessi e l’incapacità – intenzionale- di accontentarsi: di amori, affetti, ruoli, situazioni.

Il mio patto stretto con il mare è stato anche un patto di dolore, di accettazione, di consapevolezza.

Consapevolezza di quanto è difficile, a volte, raggiungere la cima di un bellissimo promontorio al tramonto, per poi rendersi conto di essere soli ad ammirarlo.

Anche se ti posso assicurare che la vista, da lassù, era ugualmente meravigliosa ❤️

Ma questa, come avrai ben capito, è un’altra storia…

e prima di raccontartela, vorrei portarti ancora con me nel lungo viaggio da nord a sud in un bellissimo paese chiamato Portogallo.

portogallo
Hai mai visitato Coimbra e la sua università? Che impressioni ti ha lasciato questa caldissima città? Ti aspetto nei commenti!